Fotografia in bianco e nero “Gli Italiani si voltano” che ritrae Moira Orfei mentre passeggia per Milano nel 1954, scattata da Mario De Biasi.

Mario De Biasi

Marina Spada
Italia, 2006, 24′

Italia, 2006, 24'

Lingua: italiano
Sottotitoli: inglese

Lingua: italiano
Sottotitoli: inglese

De Biasi entra a Epoca nel ’53 come fotoreporter e diventa un grandissimo accanto ai grandissimi: Epoca era la rivista iconica del tempo, vi lavoravano i migliori fotografi della Magnum e vi scrivevano le più importanti firme del giornalismo e della cultura. De Biasi rimane ad Epoca per trent’anni,  ma anche dopo, e per tutta la vita, non ha mai smesso di fotografare.

De Biasi entra a Epoca nel ’53 come fotoreporter e diventa un grandissimo accanto ai grandissimi: Epoca era la rivista iconica del tempo, vi lavoravano i migliori fotografi della Magnum e vi scrivevano le più importanti firme del giornalismo e della cultura. De Biasi rimane ad Epoca per trent’anni,  ma anche dopo, e per tutta la vita, non ha mai smesso di fotografare.

SINOSSI
“Molti pensano che io abbia fatto più di un milione di scatti. Io penso siano molti di più. Però non li conterò mai perché preferisco andare in giro a fare delle nuove fotografie piuttosto che contare quelle che ho già fatto”.
De Biasi, lavorando per Epoca dal ’53 all’83, ha raccontato la vita dell’Italia e del mondo. Con Epoca collaboravano allora fotografi come Capa, Bischof, Eisenstein, firmavano per la rivisita scrittori come Steinbeck, Palazzeschi, Biagi, Zavattini. De Biasi non ha mai dovuto temere il confronto. L’eccezionalità del suo lavoro e del suo approccio era consacrato già nel 1956, quando è riuscito a realizzare un reportage incredibile sui fatti d’Ungheria, una prova di coraggio umano e professionale che gli vale il soprannome di “italiano pazzo”.
De Biasi ha firmato 132 copertine di Epoca e reportage divenuti celebri, come il servizio per la spedizione con Walter Bonatti in Siberia nel 1964 e quello per l’allunaggio con gli scatti a Neil Amstrong. Famose sono le foto dei suoi viaggi extra europei, in India, in Giappone e in Siberia e gli scatti su Milano così come i suoi ritratti “in maniche di camicia” ai protagonisti del tempo.
Ha pubblicato oltre cento libri (di cui 16 su Milano) e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Enzo Biagi l’ha definito “l’uomo che poteva fotografare tutto”.

CREDITI
Regia Marina Spada
Direttrice della fotografia Sabina Bologna
Fonico Luca Fedrigo
Montaggio e post produzione Roberto Maltagliati
Assistente regia Federica Bianchi
Direttrice di produzione Michaela Cipriani
Assistenti produzione Caterina Catalano, Moira Tempestilli
Musica Flipper Music
Consulente Denis Curti
Prodotto da Renata Tardani (Miro Film) per Sitcom

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