Carlo Scarpa

Un poeta prestato all’architettura

6 Documentari
4 ore e 11 minuti
Film inclusi nella rassegna
  • Il Padiglione sull’Acqua
  • Memoriae Causa
  • Genius Loci
  • Nulla dies sine linea
  • Hortus Conclusus
  • Un luogo amico. 150 anni della Fondazione Querini Stampalia a Venezia

Un viaggio nello sguardo dell’architetto che scolpiva la luce, disegnava il silenzio, costruiva emozioni.
Sei film che raccontano spazi in cui il tempo si deposita nei dettagli e dove l’acqua, la pietra, il vetro diventano linguaggio. Un omaggio alla bellezza inquieta e pensata dell’opera scarpiana. Dal Museo di Castelvecchio al complesso Brion, dalla Querini Stampalia al negozio Olivetti, si esplora l’opera e il pensiero di uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento e il suo dialogo con la materia e il tempo, oltre che la tensione poetica che pervade ogni suo gesto progettuale.

TESTO CURATORIALE
Carlo Scarpa è stato architetto, professore, intellettuale e artigiano di forme e pensiero. Veneziano nello sguardo oltre che nella biografia, ha saputo fondere oriente e occidente, passato e presente, dettaglio e visione. Come la sua città, la sua opera è pervasa da riflessi, trasparenze, doppiezze: un’architettura che non si impone ma sussurra, che cerca nel tempo e nei materiali la possibilità di rivelare significati nascosti.

La rassegna propone sei film che indagano l’opera di Scarpa attraverso luoghi simbolici del suo fare architettonico. Dalla Tomba Brion alla Fondazione Querini Stampalia, dal Museo di Castelvecchio al Negozio Olivetti, emerge la figura di un autore che ha saputo dialogare con la storia e con la materia, restituendo agli spazi un’anima stratificata, costruita nel rapporto intenso con committenti visionari – come Adriano Olivetti e la famiglia Brion – e grazie alla collaborazione sapiente con artigiani e operai, veri co-autori delle sue architetture. Scarpa non disegnava per l’opera finita, ma per il processo stesso della costruzione, dove ogni gesto, ogni giunto, ogni variazione diventava parte di una partitura più ampia.

Nel documentario Il Padiglione sull’Acqua, Stefano Croci e Silvia Siberini ci accompagnano nel cuore dell’anima orientale di Scarpa, tra riflessi d’acqua e suggestioni giapponesi. Con Memoriae Causa e Genius Loci, Riccardo De Cal ci guida rispettivamente all’interno della Tomba Brion e del Negozio Olivetti: due luoghi simbolici, due piccoli cosmi in cui il dettaglio è già struttura. Nulla Dies Sine Linea, sempre di De Cal, è un viaggio nel restauro e nella reinterpretazione del Museo di Castelvecchio, dove il dialogo tra antico e moderno si fa gesto critico e poetico. Con Hortus Conclusus e Un luogo amico, si torna a Venezia, alla Querini Stampalia: un intervento che è soglia, città, acqua, corte e memoria.

Scarpa costruisce paesaggi interiori: architetture che parlano piano, ma si imprimono con forza nella mente e nel cuore. Ogni film della rassegna è una soglia d’ingresso nel suo mondo, fatto di scale che diventano spartiti, giardini che diventano stanze dell’anima, vetri che tremano sotto la luce.

Questa rassegna è un omaggio al suo pensiero e alla sua mano, alla sua capacità di costruire luoghi densi di tempo, in cui l’architettura si fa poesia, materia che respira.

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