Architetto femminile singolare

5 Documentari
2 ore e 44 minuti
Film inclusi nella rassegna
  • Sinceramente, Gae
  • Gae Aulenti e la sua casa-archivio
  • La casa di Cini Boeri
  • Oficina Bo Bardi
  • Rosanna, un ritratto

Visionarie, eclettiche e irrimediabilmente trasversali (multidisciplinari). Attraverso il racconto professionale e personale di queste donne che con carisma e forte identità furono coraggiose pioniere, dagli anni del dopoguerra in poi, in un mondo percepito solo al maschile, si scopre come la loro sensibilità tutta al femminile fu il valore aggiunto al progetto, permettendo loro di creare osando e affermare l’italianità nel mondo.

TESTO CURATORIALE
Questa rassegna racconta storie di donne che hanno abitato e trasformato il progetto con intelligenza radicale, in un’epoca in cui la professione architettonica era ancora fortemente segnata da logiche patriarcali. Attraverso cinque documentari, si compone un mosaico di esperienze uniche, in cui la condizione femminile non è mai subalterna, ma si fa forza generatrice di visione, metodo, linguaggio.

Ritratti intimi e potenti, in cui è proprio l’essere donna a diventare strumento di rottura e distinzione, in un mondo che relegava la figura femminile a ruoli marginali (in un mondo che relega ancora la figura femminile ai ruoli di madre, moglie, figlia). Le protagoniste di questi film sono state invece creatrici consapevoli, figure centrali nella cultura architettonica – e non solo – del Novecento. Il loro approccio è colto e interdisciplinare, aperto alla contaminazione con altri saperi – arte, moda, teatro, grafica – e resistente alla specializzazione: un pensiero complesso, mobile, capace di generare connessioni e visioni non convenzionali.

Il dopoguerra è l’epoca in cui queste voci si affermano: tempo di ricostruzione e desiderio di emancipazione, dove immaginare il futuro diventa atto necessario.

C’è Gae Aulenti, anticonformista, carismatica, architetta colta e multidisciplinare, capace di spaziare dall’allestimento museale al teatro, dal design all’urbanistica, fino a firmare progetti iconici come il Musée d’Orsay. La sua casa-archivio, oggi, ci restituisce un’immagine intensa e vitale della sua visione del mondo.

C’è Cini Boeri, allieva di Ponti e Zanuso, progettista audace e lucida, che ha fatto della libertà dell’abitare il centro della propria ricerca. I suoi arredi modulari e le sue architetture domestiche parlano di autonomia, cura e modernità, declinando la funzione in chiave umanista.

C’è Lina Bo Bardi, spirito militante e poetico, che ha trasformato l’architettura in gesto collettivo. Architetta italo-brasiliana dalla traiettoria libera e intrepida, la cui Oficina – spazio di lavoro, ricerca e immaginazione – è luogo fisico e simbolico di una pratica che ha saputo parlare al corpo sociale, intrecciando arte, politica e bellezza.

C’è Rosanna Monzini, protagonista del dopoguerra milanese, allieva e collaboratrice di Gio Ponti con esperienza nella Rinascente nei suoi anni più mitici. Maestra nel taglio dei più eleganti appartamenti milanesi, moderni, essenziali e mai scontati. Un’elegante funzionalista.

Quattro storie, quattro architette singolari. Un solo sguardo trasversale: quello di chi, con radicalità e intelligenza, ha reinventato il modo stesso di pensare lo spazio.

Consigli per la programmazione

  • GIORNATA DEL DESIGN ITALIANO NEL MONDO

    Febbraio 2027
  • GIORNATA DEL MADE IN ITALY

    Aprile 2026

Nessun risultato?
Se vuoi che Audiovisiva inviti la tua università,
accademia o scuola superiore ad attivare
un abbonamento, compila questo form.